giovedì 16 dicembre 2010

Radon QLT Race


Ormai è assemblata al 90%, mancano solo i freni (opterò per degli avid elixir R storm grey), manubrio e attacco manubrio. Poi ho finito per il momento.

La mia Radon QLT Race è pronta per iniziare la stagione 2011, già da gennaio. Da settembre l'ho usata pochissime volte, ma solo da pochi giorni ho sistemato per bene l'assetto, in quanto prima sentivo che la pedalata non era efficiente e i dolori alla schiena aumentavano alle prime salite.

Ho portato anche la forcella a 120 mm ma vedremo se il cambiamento sarà efficace, la massimo la riporto a 100 mm tanto la cosa è veloce. Ho appena fatto al revisione straordinaria della forcella, quindi pulizia, olio nuovo, cimose e parapolvere nuovi. Adesso è un'altra musica.

Come peso sono più o meno a 12,4 kg, che per una full non è male. Con i dovuti aggiustamenti scenderò sicuramente sotto i 12 kg.

Bloccando ammo posteriore e forcella la bici è molto rigida e reattiva devo dire, mentre nello sconnesso con tutto aperto, diventa tutto più facile. Ogni asperità viene assorbita senza compromettere l'efficacia durante le salite pedate. Chiaramente una front è più veloce. Consiglio un ammortizzatore che si possa bloccare completamente, almeno per me è necessario nei tratti in piana, magari su asfalto, da pedalare velocemente.

Forse nei passaggi tecnici è meno precisa della front, ma il tutto viene compensato dall'aderenza di tutte e due le ruote contemporaneamente, come si dice, è più facile controllare il mezzo quando poggia su tutte le ruote a terra.

Altro vantaggio è la trazione nelle situazioni di scarsa aderenza, la ruota posteriore affonda senza slittare, da qui la differente tipologia di telaio tra front e full. La prima è molto più scattante, mentre la seconda copia il terreno con un beneficio norme per la schiena.

L'ammortizzatore pur non essendo dei più prestigiosi (manitou radium SL) svolge egregiamente il proprio lavoro, ma pur non sentendo l'esigenza di cambiarlo, vorrei ugualmente fare un upgrade e passare a qualcosa di più leggero e innovativo.

Esteticamente è molto aggressiva e la vernice è resistente anche alle sassate più violente. L'unica scalfitura l'ho provocata io facendo cadere la bici contro il cavalletto da officina, ma non si nota nemmeno.

Per meno di 200 euro direi che l'acquisto è azzeccato. E' difficile trovare un tale rapporto qualità/prezzo in giro.

giovedì 22 aprile 2010

Recensione ruote Shimano XT WH-M775

ruote xt

Nuovo upgrade per la mia biga: stanco di bucare mi sono comprato una coppia di ruote Shimano XT WH-M775 tubeless native.

Comprate da un noto sito tedesco a meno di 250 euro spedite sono arrivate in meno di 3 giorni assieme agli adattatori alligator da Center Lock a 6 fori (eh sì, queste ruote sono center lock e per non cambiare i dischi dei freni è necessario utilizzare questi leggerissimi adattatori da 20 gr cad uno).

L’estetica non mi piaceva tantissimo, ma ora che sono montate sulla bici sono molto cattive devo dire e le serigrafie sembrano abbastanza resistenti. Mi raccomando fate attenzione con i cacciaruote, si rischia di graffiare il cerchio. Sono compresi anche gli sganci che non sono leggerissimi, ma ce ne sono di più pesanti sicuramente.

Gli ho montato delle Geax saguaro TNT da 2.0 insieme al lattice apposito della Geax stessa.

Le ho testate lungo le sorgenti del fiume Sile e devo dire che la differenza dalle mie rockrider si sente eccome. Lo so che non si possono paragonare delle ruote di così differente qualità, ma queste XT sono davvero delle gran ruote.

Innanzitutto sono molto rigide, quindi sono più facili da spingere, per non parlare della leggerezza che permette i rilanci e gli scatti con metà sforzo rispetto a prima.

Mi danno una bella sensazione di resistenza e come scorrevolezza sono una favola, anche se avranno bisogno di un po’ di km per smollarsi ancora.

I cuscinetti non sono inscatolati quindi teoricamente si sporcano più facilmente, ma permettono una manutenzione veloce e risolutiva, aumentando la durata e la performance della ruota.

In salita danno il loro meglio: leggerezza, rigidità e scorrevolezza permettono di salire agilmente senza la sensazione di avere i freni tirati (la classica sensazione di quando si è stanchi in salita) ogni scattino si ripercuote subito sulle ruote che non gravano sulla pedalata.

In discesa neanche a dirlo scorrono lisce come l’olio e se non si pedala non rallentano minimamente la loro azione, dando anche una buona sicurezza in curva in quanto non flettono minimamente…. Almeno così mi sembra.

Con le ruote precedenti se mi alzavo in piedi a spingere rapporti duri sentivo le pastiglie che toccavano a tratti i dischi dei freni, sintomo di una troppa flessione delle ruote, mentre ora i freni rimangono in silenzio grazie alla rigidità dell’insieme.

Il prossimo articolo riguarda le gomme che ho appena messo, come dicevo le Geax saguaro TNT da 2.0.

lunedì 29 marzo 2010

installazione sensori di parcheggio a banda magnetica

L’installazione dei sensori di parcheggio a banda magnetica non richiede una vera e propria guida, ma solo una descrizione del lavoro da fare visto che è talmente semplice che è più veloce farsi che a scriversi.

I sensori che ho acquistato sono della PROXEL, il cui sito è www.sensoridiparcheggio.it


Tramite questo sito si è indirizzati su digital-planet per l’acquisto on-line vero e proprio dei sensori che costano 84 euro + s.s.

Il modello è quello semplice senza display digitale.

Partiamo con il dire che per un lavoro con i fiocchi è necessario:

coperta per posizionarsi sotto l’auto

2 cacciaviti a taglio

una forbice da elettricista

nastro isolante

1 mammut (spero si scriva così)

qualche fascetta di plastica

Stendiamo una coperta sotto l’auto nella zona del paraurti posteriore, ci infiliamo sotto e se necessario puliamo con dell’alcohol etilico tutta la zona interna del paraurti posteriore. Tranquilli è solo una fascia di meno di 10 cm di altezza per un metro e mezzo di larghezza.

Applichiamo l’antenna magnetica come fosse un nastro adesivo nella zona più in alto del paraurti in modo che sia distante dal rinforzo metallico che si trova più sotto.

Iniziamo dalla zona della retromarcia, quindi con il jack dell’antenna, e continuiamo fino alla zona del retronebbia. Le due estremità sono limitate dai rinforzi plastici del paraurti, quindi non è possibile continuare oltre. Colleghiamo la centralina dei sensori, all’antenna tramite il jack e, grazie al mastice adesivo, attacchiamo la centralina in una zona protetta del paraurti. Consiglio di applicare il mastice adesivo anche nel collegamento tra antenna e centralina, per una protezione maggiore.







Ora, vicino alla retro, si trova una tappo in gomma che porta i fili della retro stessa, all’interno del baule.

Apriamo il baule e rimuoviamo i 4 tappi in gomma che fissano il fascione in plastica dove c’è la chiusura. Metto una foto appartenente ad un altro utente per farvi capire. Basta infilare 2 cacciavite a taglio uno di fronte all’altro e sfilarli con cautela.

Tirate il fascione verso l’alto facendo attenzione e vedrete che verrà via facilmente essendo a incastro.

Se guardate a destra sopra al fascione si trova un fianchetto di plastica, io l’ho tirato ed è venuto via, ma se non volete rischiare, allentate la torx da 20 che tiene il montante sopra questo fianchetto e verrà via più facilmente.

A questo punto chi ha la bombola del gas deve rimuovere gli spessori in gomma piuma, mentre chi non ha il gas basta che alzi la moquette sopra alla retromarcia e scorgerà il tappo in gomma da cui fuoriescono i fili della retro.

Tiratelo in su e vedrete che viene via. Con la forbice fate una croce non tanto grande, max 5 mm.

Riportatevi sotto l’auto e fate passare il cavo nero proveniente dalla centralina all’interno del tappo nero, avendo cura di fascettare sotto l’auto il cavo in modo che non penzoli. Ci sono delle feritoie che aiutano la fascettatura.

Bene sotto l’auto il lavoro è terminato.

Ora tagliate i cavi della retro all’interno del baule e tramite il mammut collegate tra loro i 2 pezzi di cavo giallo-verde con il cavo rosso dei sensori.

I 2 pezzi del cavo nero con il cavo nero dei sensori.

A parte colleghiamo i 2 fili grigi dei sensori con la prolunga del buzzer o altoparlante.

Isoliamo il tutto con il nastro isolante e per evitare contatti indesiderati o altri problemi per l’umidità, applicate un po’ di silicone trasparente nella croce da cui avete fatto passare i fili.

Sistemate come era prima il tappo nero (ora siliconato) e dedicatevi alla sistemazione della prolunga del buzzer.

Io l’ho fatta passare dietro alla moquette, dentro al supporto di plastica di fianco al pianale. Il suono si sente benissimo. Collegate l’altoparlante alla prolunga e fissatelo con l’adesivo presente.

Girate la chiave nel quadro e sentirete 2 bip che indicano che il sistema funziona correttamente.

Avvicinate lentamente 2 mani al paraurti e verificate il corretto funzionamento dei sensori.

Nel caso non siate soddisfatti, potete aumentare la sensibilità dei sensori collegando il cavo giallo dei sensori insieme al cavo nero. Però non lo consiglio in quanto potrebbero aumentare i falsi allarmi dovuti alla pioggia.

Sistemate moquette e plastiche e godetevi i vostri sensori!

Io riesco a parcheggiare a 5 cm dal muro senza problemi.

L’unico neo di questo sistema è il fatto che in caso di pioggia o di gocce che scorrono sul paraurti si posso avvertire dei segnali acustici casuali, ma non vi preoccupare quando vi avvicinate all’ostacolo il sistema funziona correttamente.
ATTENZIONE: sono riuscito ad installare il sensore senza smontare il paraurti per le condizioni favorevoli che presenta l'auto.

Essendo nuova è praticamente pulitissima e la zona PIU' ALTA interna al paraurti è facilmente raggiungibile mettendosi sotto l'auto.

Il produttore infatti consiglia l'installazione nella zona più alta del paraurti e la superficie deve essere pulitissima per evitare che l'antenna adesiva si stacchi.

mercoledì 10 marzo 2010

Ford Focus Ikon 1.6 GPL 5p White Frozen

[caption id="" align="alignleft" width="398" caption="Ford Focus ikon gpl white frozen"]

Ford Focus ikon gpl white frozen

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Eccomi qua a descrivervi il mio nuovo acquisto: una ford focus ikon 1.6 gpl white frozen (bianca praticamente).

Premetto che l’ho presa per gli incentivi che c’erano a dicembre per le auto a gpl e per l’offerta vantaggiosa in generale in previsione dell’uscita del nuovo modello 2010/2011 che per altro non mi piace. E’ una ford fiesta più grande che assomiglia anche un po’ alla megane al posteriore, una delusione, ma sono contento per aver preso il modello attuale.

Con un pieno di GPL circa 42 litri che attualmente si pagano sui 26 euro sono riuscito a percorrere 420 km quasi tutti su autostrada, quindi dove il consumo è maggiore. Sono sicuro che una guida da tutti i giorni mi permetta di percorrere 450 km. Ma su questo farò altri test.

La guida non ha bisogno di descrizioni ulteriori in quanto la meccanica è sempre la stessa da qualche anno e come si sa la Focus regala delle belle soddisfazioni grazie al multilink al posteriore che è un gradino sopra all’assale torcente delle rivali.

La nuova Opel Astra ha perfezionato il suo assale torcente con un sistema elettronico complementare, ma si fa pagare caro questo accessorio.

[caption id="" align="alignleft" width="398" caption="ford focus ikon"]ford focus ikon[/caption]

E’ proprio divertente da guidare e grazie all’esp si può beneficiare di una estrema sicurezza senza rinunciare alla guida sportiva, insomma non è così invasivo, interviene il giusto.

[caption id="" align="alignleft" width="403" caption="interni ford focus ikon gpl"]interni ford focus ikon gpl[/caption]

La qualità degli interni non è da auto di lusso, ma si difende bene e anche gli assemblaggi sembrano solidi e ben fatti. Forse le portiere hanno la classica plastica un po’ rigida che alla lunga potrebbe provocare alcuni scricchiolii, ma speriamo non si verifichino. Il cruscotto invece è in plastica morbida che da una bella impressione.

I sedili sono avvolgenti e comodi con un look sportveggiante grazie a degli innesti in pelle (o finta pelle) al centro del sedile.

L’abitabilità è il punto forte di questa auto sia per i posti anteriori, ma soprattutto per i passeggeri posteriori che godono di un notevole spazio per le ginocchia anche con i sedili anteriori arretrati. Sembra un salotto!

Nella plancia c’è uno splendido impianto stereo Sony con Bluetooth a 8 vie credo, con un suono molto buono, anche se un cambio di casse sarebbe gradito. Vedremo il dafarsi. Più sotto il climatizzatore automatico bizona, molto bello.

Nel tunnel centrale troviamo una presa 12 volts, un porta oggetti/bicchieri e il bracciolo con all’interno un bel porta oggetti, una presa 12 volts, presa usb e jack per I-pod e similari.

[caption id="" align="alignleft" width="415" caption="ford focus ikon"]ford focus ikon[/caption]

La visibilità al contrario di quanto ho letto nelle riviste del settore è molto buona. Ho avuto modo di provare le auto che producono ora e sono nettamente più chiuse dietro. Nella focus si riesce a far manovra tranquillamente mantendo il controllo di tutte le aree all’esterno dell’abitacolo. Anche i classici punti morti come i montanti posteriori non sono così ampi. Chiaramente dei sensori aiuterebbero maggiormente, ma sarà che io mi fido solo dei miei occhi, preferisco parcheggiare con la mia testa.

Correndo in autostrada ho notato che si sente parecchio il fruscio dell’aria e anche il motore ha un bel vocione che disturba dai 130 km/h. Bisogna alzare il volume dello stereo per sentire bene la musica.

Qualche delusione per quanto riguarda il computer di bordo a cui hanno tolto alcune funzioni rispetto alle versioni precedenti. Ora segnala solo temperatura esterna, velocità media e consumo istantaneo, oltre ai km parziali e totali. Si può anche disinserire l’esp.

Quello che manca è la regolazione del servosterzo elettrico che Ford ha deciso di togliere senza avvisare i clienti, quindi mi pare una cosa abbastanza grave.

Altre funzioni mancanti sono l’autonomia residua espressa in km e il consumo medio, ma queste funzioni sarebbero poco affidabili in quanto il gpl ha delle caratteristiche diverse dalla benzina. Forse hanno tolto queste funzioni appositamente.

A presto per altre considerazioni…

[caption id="" align="alignleft" width="436" caption="ford focus ikon"]ford focus ikon[/caption]

martedì 16 febbraio 2010

Gunn-Rita Marathon 2010

GRM10 Purtroppo ho deciso di partecipare alla Gunn-Rita marathon che si svolgerà sul Montello (TV) il 27 giugno 2010.
E' da novembre che non tocco la bici, apparte una volta in gennaio e quindi spero di rimettermi in forma almeno per marzo in modo da avere 4 mesi buoni per poter partecipare e concludere la gara da 51.1 km denominata "Classic".

Questa è la descrizione del percorso:

Lunghezza: 51,1km.

Dislivello: 1275m.

Orario di partenza: dalle ore 8.30

Ristori:
km. 23,6 - Presa 14 / Agrit. al Castagno
km. 27,8 - Bivio La Militare
km. 35,2 - Casa Rossa / Volpago del Montello.
km. 51,1 - Montebelluna

Assistenza tecnica-Feed Zone:
km. 35,2 - Casa Rossa / Volpago del Montello

Assistenza sanitaria:
km. 7,7 - Santa Maria della Vittoria
km. 17,0 - Stradon del Bosco
km. 26,4 - Presa 10
km. 35,2 - Casa Rossa / Volpago del Montello
km. 51,1 - Montebelluna

Topografia

[caption id="" align="alignnone" width="642" caption="altimetria GRM2010"]altimetria GRM2010[/caption]

Planimetria

[caption id="" align="alignnone" width="631" caption="Planimetria GRM2010"]Planimetria GRM2010[/caption]

Traccia GPS

Di volta in volta vi terrò aggiornati sulla mia preparazione e naturalmente ogni vostro consiglio è ben accetto.

lunedì 15 febbraio 2010

Garmin nuvi 1250 aggiornamento

Ho appena preso il Garmin nuvi 1250 con mappe europa e devo dire che mi trovo di fronte ad un aggeggio molto semplice e intuitivo nell’utilizzo.

Ero indeciso tra il tomtom start e questo garmin nuvi 1250, ma oltre alla differenza di prezzo tra i due in favore del garmin, ho scoperto leggendo i vari forum, che il tomtom è  “castrato” nel senso che non è possibile aggiornarlo con i vari pdi.

Avendo già provato il tomtom non mi era piaciuta l’interfaccia troppo confusionaria così ho provato il garmin al negozio e mi ha sorpreso subito per l’immediatezza nel fare le cose. Sono anche convinto che meno funzioni ha un navigatore e meglio svolge il proprio lavoro.

Aggiungiamoci anche le dimensioni contenute del garmin che sta tranquillamente nella tasca dei jeans e la sua propensione ad essere usato sia a piedi che in bici con cartografie appropriate,  sono sicuro del mio acquisto.

Garmin-Web-Updater-MacIeri sera ho provato ad aggiornarlo e con mio grande stupore ho notato che i software della garmin sono sia per windows sia per mac !!!! Un grande segnale di professionalità, ma ancora non ero convinto e ho installato webupdater nel mio macbook per l’aggiornamento firmware.

Collego il garmin e avvio il programma che rileva immediatamente il firmware 3.00 da aggiornare al 3.60 con tutta una lunga lista di migliorie.

Avvio l’aggiornamento e in 3-4 minuti mi viene chiesto di riavviare il navigatore in modo che proceda con l’installazione del firmware.

A questo punto credo di avere fatto un errore nello scollegare il navigatore in quanto ho scollegato il cavo e riavviato quasi contemporaneamente, insomma non ho prestato molta attenzione alla procedura.  Così dopo il caricamento del nuvo firmware non era possibile impostare la lingua italiana. Niente paura, ho collegato nuovamente il cavetto, ho rifatto partire webupdater e ho potuto con un semplice clic re-installare l’aggiornamento. Una manna dal cielo in quanto al successivo riavvio è stato possibile selezionare l’italiano. Questa volta ho sconnesso il garmin spostandolo nel cestino (è l’equivalente della rimozione sicura hardware su windows), poi ho scollegato il cavo e riavviato il navigatore.

Dato che c’ero ho ricollegato il navigatore con webupdater che mi ha proposto un sacco di ulteriori aggiornamenti riguardanti voci, traduzioni e altri bug-fix che non fanno altro che migliorare le parti deficitarie e togliere le cose che non vanno bene.

edit importante: ho eseguito l'aggiornamento anche su un altro garmin e confermo il fatto che dopo l'aggiornamento 3.60, è necessario fare l'aggiornamento ulteriore di voci, traduzioni ecc ecc e poi re-installare l'aggiornamento 3.60. In questo modo sarà possibile selezionare nuovamente la lingua italiana.

Per avere la mappa europea aggiornata ho registrato il prodotto sul sito garmin ottendo il diritto per 3 mesi all’aggiornamento gratuito della cartografia.

Niente male, la procedura consiste nello scaricare circa 4 gb di roba sul pc tramite un plugin di firefox che si installa automaticamente in pochi secondi.

Il file viene scaricato tramite questo plugin che consiste in una specie di download manager, infatti è possibile mettere in pausa lo scaricamento per riprenderlo quando si vuole. L’aggiornamento della mappa è avvenuto con successo senza problemi ed ora ho il mio bel navigatore aggiornato in tutto e per tutto.

Quale prova migliore per un navigatore se non la prova sulle strade dove siamo nati e cresciuti ? Strade che conosciamo solo noi e che custodiamo gelosamente nella nostra testa, guai a diffonderle altrimenti tutti utilizzerebbero le nostre scorciatoie. Avvio il garmin e lo dirigo verso un indirizzo a una decina di km da casa, dove il tomtom mi ha sempre fatto passare per la statale per poi deviare verso la via che intendevo raggiungere. Incredibilmente quando ho avviato la macchina verso la statale quasi diffidente dai computer, la voce del garmin mi dice di tornare indietro e prendere la stradina che mi ha sempre portato ad accorciare il tragitto di tantissimo! Che soddisfazione, anche se ammetto che ora questa cosa mi preoccupa, tutti i possessori di garmin conosceranno la mia scorciatoia…. Uhm….

Logiacamente l’esempio è una sciocchezza, però messo insieme all’utilizzo che ne ho fatto questo week-end posso dire che per il momento sono soddisfatto del garmin, lo trovo molto professionale.

In settimana registrerò la mia voce grazie al software della garmin che la installerà nel navigatore al posto delle voci impertinenti che ci sono di default. Software rigorosamente compatibile con il mac tengo a precisare ancora.

Ho anche cambiato l’immagine dell’auto che ci indica la direzione con quelle presenti nel sito garmin, molto sfiziose direi. Sicuramente più simpatiche della classica freccia.

Il prossimo anno farò l’aggiornamento a vita del prodotto in modo da poter scaricare l’aggiornamento delle mappe quando voglio a circa 99 euro, contro i 79 per l’aggiornamento una tantum (non conviene a meno di non cambiare il navigatore ogni 2 anni).

Vi farò sapere come va quando lo utilizzerò a piedi o in mtb.